• L’illustratrice Francesca Ballarini ha disegnato “L’Infinito” e Leopardi

    26 Gennaio, 2019
  • Nasce la linea di oggetti esclusivi ispirati all’evento “Infinito Leopardi” per le celebrazioni dei 200 anni dalla stesura della poesia “perfetta”. Tazze, taccuini, t-shirt, segnalibri, shoppers in vendita a Villa Colloredo Mels e all’Ufficio Iat Tipico.tips in due varianti: una grafica più classica e una più pop e colorata.


    Quando il disegno incontra la poesia. E’ un Leopardi mai visto, quello creato in occasione delle linea di gadget per le celebrazioni per i 200 anni dalla prima stesura de L’infinito. Tazze, taccuini, t-shirt, segnalibri, shoppers: tutti ispirati a “Infinito Leopardi”, il grande evento che per tutto il 2019 animerà Recanati per celebrare la poesia “perfetta”. A disegnare L’Infinito e Leopardi, la matita di una giovane illustratrice e visual artist jesina, Francesca Ballarini, per brevità chiamata Nina. Laureata all’ISIA di Urbino in comunicazione visiva e illustratrice freelance, dal 2012 cura l’immagine disegnata del Macerata Opera Festival – Sferisterio. Disegna con inchiostri, pennini e pennelli, carboncini, lettere, macchie e graffiti, per aziende agricole, teatri, festival e case editrici, in Italia e all’estero. Partendo da segni d’inchiostro, elabora e ricerca codici illustrati pittorici, di forme macchie e lettere, che compongano di volta in volta un nuovo linguaggio visivo narrante. Tutti gli oggetti griffati Infinito Leopardi sono in vendita nel bookshop di Villa Colloredo Mels e all’Ufficio Iat Tipico.tips di Recanati.

    A cosa si è ispirata per creare queste illustrazioni?

    Disegnare (per) Leopardi è stata emozione e responsabilità mischiate assieme: a volte affiorava l’eccitazione, a volte una voce dentro che m’imponeva un po’ di severità e controllo degli animi entusiasti. Leopardi è presente, contemporaneo come non mai: rileggerlo ora e coglierne nei suoi scritti l’ironia, la verità pungente, è stato come andare a spillare acqua fresca a una fonte senza tempo. Un guizzo che ti porta all’oggi, a una visione del mondo attuale, che ricorda quanto Leopardi possa essere amato in maniera assoluta, senza età. Questo mi ha spinto a uscire un po’ fuori dalla figurazione classica che a volte ci rimane di lui, densa, bruna, e invece così impregnata d’immaginazione pulsante. I disegni – figure e parole scritte – che ne sono nati, riprendono così una leggerezza che va oltre la visione abituale, quel ponte forse necessario per avvicinarsi a Leopardi, come fosse un primo amore.

    La sua linea “Infinito Leopardi”di cosa si compone?

    Con Sistema Museo abbiamo pensato a due linee, una più classica, col ritratto di Giacomo, un ritratto sintetico, un po’ beffardo, che accompagna alcune citazioni disegnate a mano: le troviamo sui taccuini, sulle tazze, sui segnalibri, borse e tshirt. È un oggetto che prova ad accorciare lo spazio tra noi e Leopardi. Avvicina, con grazia. La seconda linea che uscirà a breve, è una versione più pop, colorata, vivida che riporta altri suoi pensieri ancora, sulle copertine di quaderni su cui scrivere e disegnare. Per l’Infinito in particolare c’è un disegno, una deriva verso l’orizzonte, fatto di poche linee, ché basta poco per perdersi. Una sedia piccola, vuota – un ricordo forse – in un grande spazio, di linea collina onda mare cosmo, chi lo sa, sotto un cielo d’immaginato. “L’immaginazione […] è il primo fonte della felicità umana. Quanto più questa regnerà nell’uomo, tanto più l’uomo sarà felice”.  Così, facciamo i felici.

    Bio dell’illustratrice

    Seppur giovanissima, Francesca ha già avuto importanti esperienze nell’arte:, curando le immagini per la scenografia dell’Aida di Giuseppe Verdi, con la regia di Francesco Micheli, in scena all’Arena Sferisterio e al Teatro Comunale di Bologna tra il 2014 e il 2017, e per La Creazione del Mondo di Haydn, in scena il 29 novembre 2018 al Festival Donizetti Opera, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo. Per conoscere l’illustratrice http://about.me/francescanina.

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