• Laboratori, visite guidate, itinerari e pacchetti per il turismo scolastico con attività didattiche rivolte a studenti di ogni ordine e grado, differenziate per età.  Protagonisti assoluti sono i bambini e i ragazzi che si immergeranno nell’arte tra laboratori di manipolazione e sperimentazione, visite interattive e animate, caccia al tesoro e passeggiate nel centro storico cittadino.


    Scopri le proposte didattiche nel circuito dei musei civici di Recanati


    Il circuito dei musei civici di Recanati

    L’edificio, di impianto medievale, è stato oggetto di continue trasformazioni fino ad ottenere l’aspetto attuale in età neoclassica. Dal 1998 è sede dei Musei Civici di Recanati, articolati in varie sezioni: la sezione archeologica permette di conoscere l’organizzazione di una comunità neolitica che visse nei pressi del fiume Potenza e di una comunità stanziata nella zona durante l’età del ferro. La pinacoteca custodisce opere di artisti che hanno diffuso l’arte gotica nel territorio come Pietro Domenico da Montepulciano, Giacomo di Nicola da Recanati e Olivuccio di Ciccarello. Importante testimonianza storica del periodo è anche la Bolla Aurea di Federico II di Svevia del 1229, attraverso la quale concesse a Recanati il privilegio di costruire un porto e l’esenzione dai dazi.

    La sezione rinascimentale è rappresentata dalle opere di Vincenzo Pagani, Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio e del pittore veneto Lorenzo Lotto: il Polittico di San Domenico, sua prima opera marchigiana, la Trasfigurazione, l’Annunciazione, capolavoro assoluto del Maestro e la piccola tavoletta con il San Giacomo Pellegrino. Completano la collezione le ceramiche novecentesche del recanatese Rodolfo Ceccaroni.

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE MARCHIGIANA

    Realizzato per volere del Comune di Recanati e della Regione Marche, il museo, inaugurato nel 2013, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del fenomeno migratorio attraverso lettere, oggetti, documenti e ricordi di oltre 700000 marchigiani che, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, hanno preso la coraggiosa decisione di abbandonare la loro terra d’origine per cercare fortuna in terre sconosciute. Grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, la storia del passato diventa narrazione interattiva, le immagini della memoria realtà virtuale ed i suoni contribuiscono  ad evocare situazioni e luoghi lontani nel tempo. La visita si trasforma così in un’esperienza viva e vitale, dove la lezione di quanti con tenacia e perseveranza hanno contribuito alla crescita di tanti paesi, sia di monito per le giovani generazioni che, nell’affacciarsi sul palcoscenico del “mondo globale”, non dimentichino le proprie radici.

    MUSEO BENIAMINO GIGLI

    Ospitato nella Sala dei Trenta all’interno dello splendido Teatro Persiani, il Museo dedicato al celebre tenore recanatese Beniamino Gigli conserva un gran numero di costumi di scena, spartiti, foto e documenti. Una ricca rassegna stampa formata da articoli e recensioni provenienti dalle più famose testate giornalistiche del mondo, celebra il tenore più amato del Novecento, a cui sono state attribuite numerose onorificenze e prestigiosi premi ottenuti durante la sua lunga carriera. Il visitatore potrà seguire, seduto su vecchie sedie da cinema restaurate, il racconto della vita dell’usignolo di Recanati.

    TORRE DEL BORGO – MUREC

    Alta 36 metri e coronata da merlature ghibelline, la Torre del Borgo regala l’affaccio più suggestivo della città. Dalla sommità si gode lo splendido panorama che spazia dal Mare Adriatico fino ai Monti Sibillini, passando per le dolci colline marchigiane. Costruita nel XII secolo come simbolo della fusione in un unico comune dei castelli di Monte Morello, Monte Volpino e Monte Muzio, domina la Piazza dedicata al più famoso dei recanatesi, Giacomo Leopardi. La Torre ospita al suo interno il MUREC, il Museo di Recanati, un percorso verticale che attraverso schermi touch e pannelli informativi ripercorre la storia della torre e del borgo.

    • Condividi