• Le opere di Lorenzo Lotto in mostra a Recanati

    8 gennaio, 2018
  • Ai capolavori della collezione permanente – il polittico di San Domenico, la pala della Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore e la celebre e rivoluzionaria Annunciazione, nella quale la Vergine, colta alle spalle, non osa neppure volgere il capo verso l’angelo e con le mani sembra quasi difendersi dall’avventore – durante la mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” saranno affiancate altre significative testimonianze della pittura di Lorenzo Lotto.

    La caduta dei Titani, 1554, in collezione privata, è un’opera che più di altri spiega il temperamento di Lotto, il carattere di un uomo in continua ricerca. È la lotta del bene contro il male. Cristo è il bene che trionfa sul peccato.

     Ne Il ritratto di giovane, 1530, è come se Lotto avesse rappresentato il volto di Leopardi: un giovane smagrito, con l’aria di uno che ha un tormento interiore, una sofferenza. Un dipinto che ci parla di malinconia e che  ci mostra il bisogno di confessare, di dire della sua anima. Nel ritratto di Gentiluomo con lettera (Fioravante Avogaro), 1543, troviamo un giovane spavaldo, bello e seduttore, che sembra dialogare con Leopardi così come egli faceva con il suo amico Ranieri.

    In occasione della mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Leopardi” che si svolge a Recanati dal 21 dicembre 2017 all’ 8 Aprile 2018, a cura di Vittorio Sgarbi,  iGuzzini ha lavorato a stretto contatto con l’architetto Bruno Mariotti dello studio CH Plus incaricato dell’allestimento della mostra.

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