• A Recanati in mostra i manoscritti e i cimeli di Leopardi

    29 Dicembre, 2017
  • E’ questa una mostra di sconfinamento, dove ci sono differenti generi che si parlano ed ego che entrano in contatto suscitando emozioni

    Al percorso della mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” a Villa Colloredo Mels è collegata l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta, unici e significativi, la cui selezione e cura scientifica è affidata alla professoressa Laura Melosi e al dottor Lorenzo Abbate della cattedra leopardiana dell’Università degli studi di Macerata. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi.

    I materiali esposti oggi a Villa Colloredo Mels – spiega la professoressa Melosi – sono solo l’avvio di un progetto che prevede l’allestimento di sale dedicate a questa collezione del Comune di Recanati e che si compone di tre nuclei di diverso e specifico valore. Il primo nucleo è rappresentato dalle carte donate nel 1881 dall’editore Le Monnier di Firenze, il secondo è di carattere documentale ed è costituito, ad esempio, dalle carte relative alla pubblicazione della prima edizione dello Zibaldone e una commovente lettera spedita da Firenze da Giovanni al padre. L’ultimo nucleo contiene opere artistiche, in particolare la galleria di ritratti familiari”.

    Nel dettaglio, a Villa Colloredo Mels sarà possibile osservare i seguenti documenti, manoscritti e cimeli appartenuti al poeta recanatese.

    • Autentica dei frammenti di vestiario – Giugno 1928 – Il documento notarile attesta l’autenticità dei frammenti recuperati il 21 luglio 1900, in occasione della ricognizione della sepoltura di Leopardi nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta (Napoli);
    • Frammenti del vestiario di Giacomo Leopardi – La teca contiene un brandello del soprabito «turchino», uno del gilet «color tabacchino» e il frammento di un tacco.
    • Maschera funeraria di Giacomo Leopardi – Realizzata alla morte del poeta, il 14 giugno 1837, su incarico di Antonio Ranieri.
    • Poesie”– Roma – Tipografia Elzeviriana, 1882 – Edizione di lusso delle Poesie, curata e prefata da Ruggero Bonghi, in tiratura limitata e copie numerate.
    • Al più caro degli amici – 1825, manoscritto autografo.
    • Foglio di album Ottocentesco – Manoscritto cartaceo.
    • Lettera ad Anton Fortunato Stella – Recanati, 1818, manoscritto autografo.
    • Lettera Monaldo Leopardi – Firenze, 7 luglio 1833, manoscritto autografo.
    • Lettera – Recanati, 16 febbraio 1819, manoscritto autografo.
    • Ritratto di Giacomo Leopardi – Scatola – Miniatura a tempera su avorio
    • Lettera al Comune di Recanati – Manoscritto autografo – La lettera doveva accompagnare l’invio dello Zibaldone pubblicato per la prima volta da Carducci tra il 1898 e il 1900.
    • Zibaldone dei pensieri – Saggio |Roma |Tipografia del Ministero degli Affari Esteri, 16 dicembre 1897 – Edizione scelta di brani dello Zibaldone, in sole venti copie, pubblicata come anticipazione del testo completo.
    • Miniatura raffigurante Giacomo Leopardi
    • “Saggio sopra gli errori popolari degli antichi” – 1815, manoscritto parzialmente autografo.
    • Lettera ad Anton Fortunato Stella – Recanati, 30 settembre 1817 – Manoscritto parzialmente autografo.
    • Ritratto di Paolina Leopardi
    • Ritratto di Pier Francesco Leopardi
    • Ritratto di Adelaide Antici Leopardi
    • Ritratto di Giacomo Leopardi
    • Giacomo Leopardi sul letto di morte

     

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